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Feste popolari a Maiorca
Les Valentes Dones - Città di Sóller (maggio)
La città di Sóller celebra ogni anno, nella seconda settimana di
maggio, questa festa popolare. Si tratta delle Fires i Festes de
Maig (Fiere e Feste di Maggio) festeggiamenti nei quali si ricorda
il ruolo delle Valentes dones (donne coraggiose).
Nel Secolo XVI infatti la costa di Maiorca sopportò uno dei peggiori
momenti della sua storia. A Sóller le incursioni dei pirati erano
costanti e la popolazione viveva ogni giorno con il timpore di un
nuovo saccheggio. Secondo la leggenda, l'11 maggio del 1561
arrivarono nuovamente i pirati ed entrarono in casa delle sorelle
Catalina e Francisca Casasnoves. Ben lungi dall'intimorirsi, le due
sorelle presero la spranga che utilizzavano per chiudere la porta e
con essa riuscirono ad uccidere i corsari, contribuendo alla
vittoria del paese.
Questa spranga è ancora conservata e prende parte alla
commemorazione dell'evento; si esibisce in occasione delle diverse
sfilate e presiede gli atti del programma.
Le feste seguono un rituale preciso: iniziano con la lettura del
bando e con l'investitura delle 'Valentes dones' (scelte ogni anno
tra le ragazze della città).
Il sabato pomeriggio si svolge l'offerta floreale alla Madonna della
Vittoria, che viene trasferita dall'oratorio alla chiesa
Parrocchiale, e la domenica ha luogo un'interessante fiera
dell'artigianato.
La giornata più intensa è quella del lunedì. Di mattina viene
celebrata una messa nella casa in cui vivevano le sorelle Casasnoves
e di pomeriggio ha luogo il Firó de Sóller, l'atto più spettacolare:
in esso, 1.200 persone mettono in scena la battaglia del 1561
recitando come contadini, contadine e pirati.
San Sebastian - Palma di Maiorca (gennaio)
E' il santo protettore contro la peste. Sant Sebastià era un
capitano della scorta di Diocleziano che si dichiarò cristiano e fu
condannato a morire per questo. Sembra che le sue reliquie
arrivarono a Palma di Maiorca per mare nell'anno 1523.
Anche se il suo onomastico è il giorno 20, il programma delle
attività comprende praticamente tutto il mese di gennaio, unendosi
alla Revetlla de Sant Antoni del giorno 16. In questa notte vengono
accesi falò e si fanno le torrades (barbecue), mentre i demoni
danzano nelle strade.
Si preparano le torrades anche la notte precedente alla festa del
santo, quando molte piazze della città diventano scenario di gruppi
che suonano in diretta circondati da una moltitudine che balla.
Tradizionalmente, in ogni luogo si ascolta uno stile diverso.
Feste natalizie a Maiorca (dicembre-gennaio)
Dai primi giorni di dicembre è possibile visitare alcuni presepi
monumentali nelle chiese e nei comuni.
Il giorno 3 dicembre è la festa patronale di Formentera, Sant
Francesc Xavier, che coincide con la mattanza del maiale e la
preparazione dei prodotti che si consumeranno poi durante le feste e
per tutto l'inverno. Se quind ivi trovate a maiorca spostatevi a
Formentera per questa particolare occasione.
La notte del 24 dicembre la messa del Gallo è la protagonista della
giornata, con l'apocalittico Cant de la Sibil·la, documentato in
Catalogna dal Sec. X e portato alle isole dopo la conquista, nel
1229 da parte di Giacomo I. In quasi tutta Maiorca si mantiene la
tradizione da allora. A differenza di altre zone, la cena del 24
dicembre a Maiorca non ha molto protagonismo e dopo la messa
normalmente si prende una tazza di cioccolato con ensaimada o coca
(prodotti di pasticceria tipici del luogo).
Il giorno di Natale è la festa religiosa e familiare per eccellenza,
durante la quale si riuniscono i familiari più stretti intorno al
tavolo con la zuppa ripiena, il pollo o la porchetta come piatti
principali. Tra i dolci non mancano le cocas di Natale, le cocas di
torrone di sfoglia o il torrone.
Il giorno di San Silvestro gli sportivi possono salutare l'anno
partecipando ad alcune delle corse che si svolgono durante questa
giornata. Di notte si può scegliere tra un'ampia offerta di
ristoranti, hotel e sale da festa per festeggiare il capodanno o
seguire i dodici rintocchi nelle piazze di paesi e città rallegrate
dalla musica. A Palma di Maiorca San Silvestro coincide con la
commemorazione dell'entrata del re Giacomo I in città, conquistata
nel 1229, la cosiddetta Festa de l'Estendart, le cui celebrazioni si
svolgono di mattina.
La musica è presente durante queste feste con speciale presenza dei
villancicos (tipiche canzoni natalizie). A Ibiza possiamo ascoltare
il canto delle caramelles in alcune parrocchie durante la messa del
Gallo. Il giorno dell'Anno Nuovo viene ricevuto con concerti in
diverse località.
Il giorno cinque gennaio, vigilia dell'Epifania, le sfilate dei Re
Magi diventano le protagoniste di questa notte magica per i bambini
in quasi tutte le località isolane. I re arrivano alle città per
terra o per mare, carichi di regali e normalmente realizzano il loro
percorso accompagnati da fuochi artificiali. Alcune di queste
sfilate hanno una tradizione centenaria, come quella di Palma con
circa 200 anni di antichità.
Sant Antoni (17 gennaio)
Si tratta di una festa molto tradizionale dei costumi popolari, la
cui origine risale all'antica società agricola baleare. A quell'epoca,
la gente si affidava alle mani di San Antonio, patrono degli animali
domestici, per ottenere la protezione degli animali utili nei lavori
della campagna.
La venerazione al santo è stata rappresentata in diversi modi e
durante gli anni si è evoluta fino a diventare la festa che oggi
conosciamo, anche se non ha mai perso l'essenza: venerare il santo e
chiedergli protezione per gli animali.
In molti paesi di Maiorca, come a sa Pobla, Artà o Sant Joan, il
giorno di San Antonio è festivo; e inoltre, nel resto delle località
in cui non lo è, viene festeggiato ugualmente in modo splendido,
richiamando in strada moltitudini di persone che si riuniscono
intorno ai falò (foguerons), ballando insieme al Demonio o recandosi
in chiesa con i propri animali affinché ricevano la benedizione (Beneïdes)
del benevolente San Antonio.
Gegants i Capgrossos - Mallorca
I Giganti e Testoni sono aprte integrante della cultura dell'isola.
La traccia più antica dei Gegants i Capgrossos èquella del 1630 a
Sóller. Sembra che furono acquistati dal municipio di questa
cittadina, ed avevano la funzione di animare le processioni del
Corpus Christi.
Un secolo dopo, nel 1734, il concistoro di Palma di maiorca adottò
la stessa idea comprando le prime quattro coppie di giganti, che
simboleggiano i diversi continenti della terra. Ma la diffidenza e
l’opposizione della gerarchia ecclesiastica fecero sì che poco dopo
sparissero.
Al principio del Secolo XX sorgono nuovi spiriti di libertà e Palma
recupera queste figure. Si creano quindi i gegants Tòfol e
Francinaina, la leggendaria coppia di contadini che oggi
custodiscono l’entrata del municipio di Palma di maiorca nella Plaça
de Cort.
In realtà, quelli che possono vedersi ora non sono quelli autentici,
ma si tratta di una riproduzione del principio degli anni sessanta.
Nel 1936 questa coppia di gegants viaggiò a Barcellona per
partecipare all’Esposizione Universale, ma dopo lo scoppio della
guerra civile spagnola ne fu impedito il ritorno e da allora non si
sa dove si trovano.
Festa de l'Angel - Palma di Maiorca (Marzo - Aprile)
La festa dell'Angelo si svolge il lunedì dopo Pasqua. E' una sagra
le cui origini risalgono all’anno 1407. La sagra più importante è al
castello di Bellver di Palma di Maiorca, dove ogni anno si trovano
diverse migliaia di persone.
Si conosce come Fiesta del Ángel perché è identificata con la
festività del Santo Custode di Palma, che ebbe la sua origine in
questa città nel 1407 e fu quella di maggiore solennità durante i
Secoli XV e XVI. Oltre ad una bellissima processione ed alla
rappresentazione di una farsa, si procedeva alla benedizione del
pane per i bisognosi. Da qui viene il nome di pancaritat, come
popolarmente si denomina questa festa. Sin da tempi remoti, i
pancaritats si svolgono anche durante la settimana che segue la
Pasqua in santuari ed eremi di Maiorca, dove è tradizione la salita
a piedi per condividere le ultime focacce che si preparano in questo
periodo.
Per anni, la Fiesta del Ángel fu interrotta, fino a quando, nel 1982
fu recuperata dalla Federazione delle Associazioni dei Vicini di
Palma, che la fece diventare una delle più emblematiche della città.
Ogni anno migliaia di persone si danno appuntamento al castello di
Bellver per partecipare a questa sagra.
Gli atti cominciano la mattina, quando una comitiva presieduta dal
sindaco di Palma esce dalla piazza di Cort per dirigersi a piedi
fino al castello di Bellver. Il tragitto dura mezz'ora e durante la
strada si uniscono altri partecipanti, ai quali viene dato il
benvenuto, una volta giunti al castello, dai giganti e dai xeremiers
(musicisti popolari con cornamuse maiorchine, le xirimies).
La grande spianata situata alle falde del castello, uno spazio
circondato dai pini e da dove si domina la baia di Palma, è lo
scenario delle abituali mostre di ballo maiorchine, una sfilata
della Polizia a Cavallo di Palma, feste infantili o la messa in
scena della Passejada de l'Àngel (processione dell'angelo). A
mezzogiorno, la gente si disperde nel bosco e condivide il pranzo
portato insieme ai vicini.
Nel pomeriggio si balla il ball de bot (il ballo contadino di
Maiorca) e si mangiano focacce, rubiols (dolci con marmellata di
zucca o un altro tipo di marmellata) ed altri prodotti tipici di
Maiorca.
Festa di Sant Joan (23 giugno)
La Nit de Sant Joan si festeggia in diverse città dell'isola, tra
cui Palma di Maiorca, Calvià, Deià, Muro, Felanitx, Son Servera e
Sant Joan.
Nella notte del 23 giugno si organizzano falò nelle piazze con
musica e balli. L'ora magica sono le dodici, il momento di
realizzare il rituale della depurazione per mezzo del fuoco. Secondo
la tradizione si deve tirare nel fuoco qualcosa di vecchio o un
foglio su cui con scritto tutto ciò che ci piacerebbe cambiare.
Mentre si brucia tra le fiamme, si fanno tre salti di seguito.
Il 24 giugno si festeggia San Giovanni Battista, nato in Giudea e
nipote di Maria, madre di Gesù, morto decapitato nell'anno 27 a
richiesta di Salomè, figlia di Erodiade. Il fatto che questa data
coincida con il solstizio d'estate, quando il giorno è più lungo e
la notte più corta, ha contribuito alla magia che da tempo
immemorabile ha rivestito questa festa.
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