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Natura sull'isola di Maiorca
Maiorca ha una ricchezza naturale invidiabile, tutelata da tempo grazie all'istituzione di diversi parchi, dove è possibile seguire affascinanti itinerari
naturalistici.
Riserva naturale di s’Albufereta
S’Albufereta è una delle zone umide di maggior rilievo dell’isola.
E' una zona di grande interesse naturale grazie alla biodiversità
che offre (sono presenti 196 delle 325 specie di uccelli presenti
alle Baleari) e l’ottimo stato di conservazione di cui godono i
paesaggi.
L'area di
S’Albufereta è il luogo ideale per il bird watching, in quanto zona
di
nidificazione di specie pregiate quali il pollo sultano, il falco
di palude, il cavaliere d’Italia, la cutrettola e il forapaglie castagnolo,
il tuffetto, la folaga e la gallinella d’acqua. La varietà e gamma
di uccelli presenti nell'area della Riserva è strettamente
imparentata con quelli di s’Albufera di Maiorca. S'Albuferata è un luogo essenziale per il riposo e l’alimentazione di uccelli
migratori nelle migrazioni primaverili e autunnali nonché luogo di
soggiorno, nel periodo invernale, degli uccelli provenienti
dall’Europa settentrionale.
Nella zona umida, sono chiaramente identificabili tre aree: una
fascia litoranea sabbiosa, larga dai 50 ai 100 m, la zona inondata,
con canali e laghi (i due laghi di s’Albufereta e
sa Barcassa) e zone a inondazione sporadica in cui fa spicco il
bosco di tamarindi di maggior rilievo delle Baleari.
Gli studi condotti sulla vegetazione indicano la presenza nella
riserva naturale di s’Albufereta di 349 specie, tra cui 6 sono
endemiche. 3 specie ( il giglio marino , la palma nana e il
mirto) sono protette a livello regionale.
Parco Nazionale di S'Albufera
S’Albufera di Maiorca si trova alle spalle della baia di Alcudia ed è
un'altra importante zona paludosa dell'isola,
insieme a S'Albuferata. E' anche una delle zone più fertili
dell'isola, già sfruttata per la produzione agricola ai tempi dei
romani. Il nome dell'area deriva dall'arabo Al-Buhayra che significa
"la laguna". La zona di S'Albufera ha una superficie di
circa 2.580 ettari, di cui 1.200 fanno parte del parco, e un perimetro di circa 32 km.
La zona ha
un'ampia biodiversità e una fauna di uccelli eccezionale (oltre 200
specie di volatili). Per questo motivo è il luogo è
adatto per il bird watching, soprattutto in inverno.
Sito web: http://www.mallorcaweb.net/salbufera
E-mail: salbufera@oninet.es
Parco Nazionale Marittimo-Terrestre dell’arcipelago di Cabrera
L’arcipelago di Cabrera,
dichiarato Parco Nazionale Marittimo Terrestre, si trova a 10 km a sud del Capo Salines,
sull'isola di Maiorca.
L’arcipelago di Cabrera, staccatosi da Maiorca circa 15.000 anni or
sono, è formato da un’isola principale, Cabrera, e da 18 isolotti di
cui il primo a far capolino è Na Foradada, una mole piana e pareti
verticali.
Dal sec. I al sec.
VI, si insediarono sull'isola di Cabrera i romani, che qui
producevano il garum (una sostanza a base di interiora di pesce che veniva aggiunta, quale
condimento, a certe pietanze), che ritenevano afrodisiaco.
Il castello dell'isola, costruito nel secolo XIV, fu utilizzato da campo di
concentramento per 9.000 prigionieri francesi dopo la battaglia di Bailén, giunti sull’isola tra il 1809 e il 1811,
la maggior parte dei quali morirono.
Oggi l’isola di Cabrera, con un piccolo porto dove attraccano
i battelli (golondrinas), si stende per 1.569 ettari ed è un
avvicendarsi di scogliere, cale, capi, spiagge di sabbia e grotte
sul litorale (da vedere la la grotta Sa Cova Blava).
Cabrera rappresenta un importante ecosistema per fauna e
flora, forte di oltre 450 specie vegetali nonché punto strategico
per molte specie ornitologiche nei flussi migratori. Vi si trovano
le colonie più diverse del Mediterraneo occidentale, tra cui spicca
il falco Eleonor. Nella fauna terrestre prevalgono le 10 sottospecie di
lucertole.
Parco Naturale di Mondragó
Il Parco Naturale di Mondragó sorge in una delle zone di maggior
ricchezza ornitologica di Maiorca.
Quest’area naturale d’interesse particolare si trova a sudest di
Maiorca, nel Comune di Santanyí. Fu trasformata in parco naturale nel
1992 e dal 1995 è “Zona a Protezione Speciale delle Specie
Ornitologiche” (Zepa) grazie a una direttiva europea. Vi si sono infatti catalogate, oltre settanta specie
di uccelli, di cui gran parte
migratorie e tipiche delle zone umide. Il parco conta una superficie di
785 ettari mentre il punto più elevato raggiunge i 57 m.
Il parco offre una grande varietà paesaggistica: gole scavate da
torrenti sinuosi che sfociano in prossimità di piagge sabbiose in
mezzo alle dune, querceti, orchidee,
scogliere, zone umide di canneti e giunchi (cale di S’Amarador e ses Fonts de n’Alís).
Il parco accoglie un’importante diversità di specie ornitologiche,
incluse il
marangone dal ciuffo, il gabbiano corso, falco pescatore.
Oltre alla sua valenza ecologica, Mondragó è interessante dal punto
di vista etnologico. In passato, una parte del parco era dedicata
all’agricoltura e all’allevamento, come testimoniato dalle barraques
de roter, piccole costruzioni in pietra secca adibite ad alloggio e
luogo di riposo degli animali, le barraques de curucull, per il
ricovero degli animali e le sínies, da cui estrarre l’acqua
sotterranea con cui si irrigavano le colture.
Nel parco si snodano vari itinerari, sia a piedi che in bicicletta
che consentono di entrare a contatto con i vari ecosistemi.
La sierra di Tramuntana
La sierra di Tramuntana, che occupa circa un terzo della superficie
di Maiorca, è formata da una sequenza di montagne scoscese e fertili,
che superano i 1.400 metri di altitudine (Puig Major de Son Torrella 1.445 metri).
Il litorale ha inizio e fine in due spazi unici:
l’isola Dragonera e capo Formentor.
Conta poco più di 1.000 kmq e consta di varie formazioni montuose in
direzione SO-NE. Grazie alla sua enorme ricchezza naturale e al
valore ambientale, è allo studio un progetto volto a ampliarne la
protezione e a dichiarare la Sierra di Tramuntana parco naturale.
La formazione geologica, con prevalenza di rocce calcaree, fa di
questa sierra la principale riserva idrica di Maiorca. Per quanto
riguarda la vegetazione, la quercia occupa la fascia a bassa quota
delle montagne. Tra gli uccelli, spicca in particolar modo la sagoma
maestosa dell'avvoltoio nero, mentre la capra è uno dei
pochi mammiferi sopravvissuti.
Il litorale è punteggiato di torri e fari, costruzioni di grande
valore storico. Tra le prime, spicca la torre di sa Calobra, la
torre Picada, sa Pedrissa e la torre di sa Mola. I fari di maggior
interesse sono quelli di Formentor, quello de La Creu (nel porto di
Sóller) oppure i due fari dell’isola di Dragonera.
Parco Naturale di Sa Dragonera
Sebbene il Parco Naturale porti il nome di Sa Dragonera, oltre a
quest’isola principale, fanno parte dell’area protetta anche
l’isolotto di Pantaleu, l’isola Mitjana ed Els Calafats, dato che il
complesso presenta ottime condizioni ambientali di grande pregio e
un eccellente stato di conservazione naturale.
L’isola di sa Dragonera rappresenta, in termini geologici, la
continuazione della sierra di Tramuntana di Maiorca, pur se la
vegetazione è diversa perché condizionata dalle dimensioni
dell’isola, dalla topografia scoscesa e dall’influenza del mare.
Nelle zone rocciose prevale la vegetazione litoranea, boscaglia di arbusti di ulivo selvatico e il sottobosco di
rosmarino selvatico.
Relativamente alla fauna del parco, il nome stesso è alquanto
eloquente dato che il lacerto comune (dragó) e la lucertola sono gli
unici rettili noti a Sa Dragonera. Infatti, oltre a rettili e gli
uccelli, sull’isola non esistevano mammiferi fino all’arrivo
dell’uomo. Con l'arrivo dell'uomo fecero la loro comparsa conigli, capre, pecore,
ricci e topi.
Per quanto riguarda i cetacei, della foca monaca (mammifero autoctono assai diffuso in zona) ne
restano solo alcuni nel Mediterraneo, mentre sono avvistabili
con una certa frequenza il delfino tursiope troncato e il delfino
comune.
Come avviene di solito nei parchi naturali delle zone litoranee, le
specie ornitologiche sono la fauna più consueta, numerosa e diversa.
Sa Dragonera, il Pantaleu e la Trapa sono state dichiarate ZEPA
(Zona a protezione speciale per specie ornitologiche). Le specie
marine più frequenti sono la berta maggiore, il cormorano, la berta
minore, il gabbiano reale e il gabbiano di Ross. Tra gli uccelli da
rapina spicca il falco della regina, il gheppio comune, il falco e
il gufo.
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