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Santanyi



Il nome della località deriva sa Santi Annini, cioè Agnello Santo. E' leggermente spostata nel primo entroterra di Maiorca ed è principale centro del'isola per la coltivazione di mandorli e olivi. Benchè le origini della città siano molto antiche, resta poco del periodo antico a causa dei violenti attacchi dei pirati nel XVI secolo, pirati che si nascondevano nella vicina isola di Cabrera e che attaccavano Cala Santanyi e Cala Figuera e poi risalivano verso il villaggio. Addirittura, il 3 ottobre del 1531 il paese su quasi interamente bruciato e la popolazione fu catturata e venduta come schiavi. Dopo un decennio di abbandono, alcune persone tornarono nel paese e lo fortificarono: le fortificazioni non bastarono però a fermare i pirati, che furono una seria minaccia fino verso il 1570.
I monumenti più importanti del paese sono la Porta Murada, parte dell'antica fortificazione, e la Cappella Roser, usata come rifugio durante gli attacchi dei pirati.